Autovelox è un marchio registrato dell'azienda fiorentina Sodi Scientifica ed è il nome commerciale di una famiglia di misuratori di velocità dei veicoli. L'autovelox propriamente detto è un misuratore di velocità che utilizza una coppia di laser paralleli, posizionati ad una determinata distanza l'uno dall'altro, il cui raggio viene interrotto dai veicoli in transito permettendo così il calcolo della velocità per effetto del calcolo del tempo di percorrenza della distanza fra i due laser stessi. Gli ultimi modelli si avvalgono inoltre di un terzo laser per la determinazione della distanza tra l'apparecchio ed il veicolo rilevato. Nel tempo, per antonomasia, il nome commerciale è divenuto genericamente un sinonimo di "misuratore di velocità dei veicoli" o "velocimetro". La denominazione di tutti i rilevatori come autovelox è però imprecisa; apparati come ad esempio la pistola laser non rientrano propriamente in questa definizione, più adatta ai sistemi operanti con metodi simili a quello dell'Autovelox. La commercializzazione degli Autovelox in Italia è iniziata nel 1972, come attrezzatura destinata alle forze dell'ordine, in particolare Polizia Stradale e Polizia Municipale, per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità sulle strade.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sappiamone di più

OCCHIO AI NUOVI AUTOVELOX, GIA’ OPERATIVI IN FRANCIA !!!

 

1- Un esempio di autovelox portatile e collocato tra i lavori in corso :che furbata !

 

 

 

 

2- i Gendarmi addirittura hanno predisposto un auto ad hoc

Questa autovettura anonima è stata vista sulle strade della  BRETAGNA e PAYS DE LOIRE.

 

3- Anche questi sono « pericolosi » !

Il dispositivo montato sul frontale delle Audi S4 sono capaci di registrare la vostra velocità.

Solitamente si lasciano sorpassare e poi vi seguono a distanza….

 

4- E dulcis infundus, i radar anche sulle MOTO !!!!!!

Le Forze dell’Ordine hanno un’immaginazione esilerante ! Dopo le auto civetta munite di telecamera, adesso ci sono

delle moto Honda Pan Europeen che pattugliano le autostrade francesi e più particolarmente la E40 e la E411.

In Francia ce ne sono già 5 che sono operative quotidianamente!

 

5- E per concludere, ecco un altro « trucchetto »…

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Guida sempre con prudenza ed osserva tutto attentamente, forse ne uscirai indenne !!!?? Forse….

 

Per difendersi dagli "attacchi" (perchè di questo si tratta in Italia) dei radar, meglio tenersi aggiornati:

 

Link consigliato:

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RICORSI:

Capita spesso di essere stati "puniti" ingiustamente e allora bisogna fare ricorso.....

 

Nei primi anni del dopoguerra la Polizia Stradale usava moto quali DKW e Harley Davison, residuati bellici adattati per poter svolgere il proprio servizio soprattutto sulle strade statali e provinciali. Con la ripresa dell'industria italiana, la Polizia Stradale utilizzò moto di fabbricazione italiana, soprattutto Moto Guzzi, Gilera e Ducati e ricordiamo che in quel periodo i mezzi in dotazione erano di colore rosso amaranto. Con il boom economico il trasporto su gomma aumentò in maniera vistosa e pertanto anche i mezzi di servizio dovettero intervenire in tempi più rapidi: in questo periodo inizia il dominio della Moto Guzzi con i modelli 500S e 500GT mentre il colore cambia dal rosso amaranto al grigioverde che rimarrà fino alla fine degli anni Sessanta. Nel 1967 la Moto Guzzi consegna due nuovi modelli: il nuovo Falcone e la nuova GT. Ma ormai l'evoluzione tecnologica avanza a grandi passi ed infatti nel 1969 la casa di Mandello al Lario consegna alla Stradale le famose V7: dopo i primi esemplari di colore grigioverde, nel 1971 con la riforma della Polizia, subentra il bianco-azzurro. Nel 1977 le nuove Guzzi 850 T3 rimpiazzano dopo quasi 10 anni le mitiche V7, nel 1985 il testimone è raccolto dalle 850T5, che a loro volta nel 1994 lo passano alle 850XPA. Ai giorni nostri l'effetto della globalizzazione si avverte anche in questo settore e compaiono i primi modelli stranieri vedi le BMW R850 RT sull'Autostrada del Brennero.