La vita è come una corsa in motocicletta:
nessuno sa quanta benzina il destino ha messo nel nostro serbatoio.
C'è chi nasce con il pieno e chi, senza saperlo, viene al mondo già in riserva,
ma che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina non importa,
quello che conta è andare sempre al massimo fino all'ultima goccia di Vita!
Ogni volta che viaggiamo in moto, la vita ci ricorda quanto sia "breve"
Ogni volta che viaggiamo in moto, ci ricordiamo quanto sia bello vivere..
...non cercare la tua strada, creala...
RESTO POSITIVAMENTE CONVINTO DALLE PRESTAZIONI DELLA HONDA TRANSALP.....
AFFIDABILITA' e più di lei nessun'altra ve la darà !!! Non è uno spot pubblicitario, ma il riassunto di ciò che questa moto rappresenta per me e per numerosissimi
motociclisti come me sparsi in tutto il Mondo.
Chi vi scrive parla con convinzione e presunzione di chi ha attraversato l'intero continente africano proprio con la Transalp 700, che si è dimostrata
sempre fedele e all'altezza delle situazioni stradali e metereologiche più difficili.
E' una moto che ha contrastato i venti del deserto del Sudan, del ghibli libico, dei forti temporali etiopici, del difficilissimo sterrato kenyota. Mai un
problema, neanche una lampagina bruciata nel corso di questi indimenticabili 17 mila Km !!!!!
E cosa si può pretendere di più da una moto ???
7 febbraio 2008 : HO PROVATO LA MOTO GUZZI STELVIO
Come promesso tempo fa su queste pagine "motociclistiche", sono riuscito a cavalcare la nuova Moto Guzzi Stelvio 1200. Certo la "prova", se come tale
la posso definire, è stata piuttosto breve, ma spesso per noi motociclisti, è l’impatto iniziale che impressiona molto e che rivela molte verità
sconosciute, seppur già menzionate da diversi siti internet o riviste specializzate.
Chiaramente un conto è leggere ed un conto è salire sul mezzo, toccare con mano, metterlo in moto e partire…
Con questo modello la Guzzi si inserisce nel fantastico e meraviglioso mondo delle maxi enduro turistiche e l’obiettivo della casa di Mandello,
(loro stessi lo hanno dichiarato pubblicamente) è quello di “sfidare” Sua Maestà BMW R1200 GS, tanto che il marchio italiano ha già in programma la
produzione di un modello, forse denominato Adventure, più dedicato all'off-road, così come la BMW.
Senza dimenticare il successo mondiale della GS (l’antagonista della Stelvio detiene il 45% del mercato) la Guzzi si gioca tutto per raggiungere
un buon livello studiando a fondo la rivale BMW. Come si suol dire: “Per combattere il nemico bisogna dotarsi delle stesse armi” e questo hanno fatto
a Mandello, con tanta convinzione.
La Stelvio monta il nuovo motore a 8 valvole a V trasversale di 90° già visto sulla nuova Griso, accreditato di ben 110 Cv e vi assicuro che questo
rappresenta già un bel biglietto da visita, anche se recentemente BMW ha incrementato i suoi cavalli con la nuova Gs 2008.
Accelerando lo scatto è sensibilmente ritardato rispetto alla GS che risponde con più potenza sin dall’inizio. Ma non appena si percorre un pò di
strada e si continua ad accelerare, il motore spinge con grinta e risponde bene. Anche l’orecchio gode cogliendo il particolare rombo della Stelvio.
Ottima la ciclistica, molto simile alla GS (anche se più dura rispetto alla tedesca, ma questo è un dettaglio trascurabile in quanto il modello provato
era appena giunto in concessionaria quindi troppo nuovo).
I freni rispondono bene, ma chi si abitua all’ABS e all’elettronica della GS, si accorge del cambiamento!
L’illuminazione con i doppi fari tondi (che può lasciare un po’ perplessi (ma basterà farci l’occhio) lavorano bene anche se con lampadine
tradizionali e non allo xeno, mentre le vibrazioni, soprattutto da fermo, si fanno sentire molto di più che sulla rivale tedesca. E con tutta
sincerità (e questo il mio amico Ercole Maffezzini, concessionario Guzzi a Senago, lo sa bene) le vibrazioni ed i rumori di plastiche che traballano,
le odio !
Il display è molto simile alla GS, ma non viene indicata la marcia inserita: peccato perché lo ritengo essenziale sulla moto ! Invece i progettisti
italiani hanno preferito inserire la temperatura esterna che nella tedesca non c’è ma può essere applicato dopo. Certo è utile anche quello, ma
costava così tanto inserire pure quello delle marce ?
Pur montando di serie le ruote a raggi, credo che la Stelvio sia più stradale e forse meno polivalente della GS, viste le chiare influenze di modelli
più stradali tipo Triumph Tiger.
Molto carina la parte posteriore che appare snella ed interessante con un gruppo ottico curato ed originale che ingloba lo stemma con l'aquila
ed un silenziatore di forma esagonale irregolare che sembra anche più moderno della rivale tedesca.
Il motore a V conferisce poi alla moto una vista frontale più stretta e più cattiva a differenza della Gs che con il consueto boxer offre al
conducente ingombri laterali importanti.
Buone le finiture, buona la carena e sicuramente appare molto più ordinata la Stelvio rispetto alla tedesca, che da questo punto di vista, lascia
proprio tutto a vista (ecco perché si dice che è spartana).
Nonostante questa sottile differenza a favore dell’italiana, ricordo sempre che la GS resta ugualmente la best seller del settore ed è un punto fermo
importante nel mercato. Come dire: non ci sono soluzioni estetiche o tecniche rivoluzionarie ma sostanza e qualità.
Il confronto nei prossimi giorni sarà difficile perchè oltre alla regina BMW esistono altre avversarie agguerrite come la Triumph Tiger, la Honda
Varadero e Transalp, la KTM Adventure e tra le più recenti la Moto Morini Granpasso, anch'essa presentata al recente salone milanese.
Tutte queste moto sono grandi viaggiatrici ma si differenziano tutte poiché ognuna di loro vanta delle precise caratteristiche: più stradali o più
on-off, più facili o più votate da un pubblico esperto. Lunga vita quindi alla casa dell'aquila e speriamo che con questo modello riesca a ritagliarsi
un ruolo da protagonista in questo difficile e combattuto settore.
Un particolare ringraziamento ad Ercole Maffezzini della Concessionaria Motorbike di via Volta a Senago (Milano) che mi ha gentilmente offerto la
possibilità di testare in anteprima la nuova Moto Guzzi Stelvio
BMW R 1200 GS ENDURO
MOTO GUZZI STELVIO 1200
Euro 13.850,00
Euro 13.000,00
NOVEMBRE 2007
Nel mondo delle maxi enduro stradalizzate ne spicca una che è tutta
italiana: infatti il gruppo Piaggio si getta nella mischia con la tanto
attesa Moto Guzzi STELVIO (Sarà in vendita a fine anno in Italia ad un
prezzo inferiore ai 13.000 euro)! creata appositamente per fare
concorrenza a Sua A Mestà GS. Diciamo che il compito é assai arduo. La
BMW R1200 GS é veramente una gran bella moto e non teme rivali da anni
in questo particolare segmento e penso che resterà e "resisterà" agli
attacchi della concorrenza compresa, molto probabilmente quella
dell'accattivante Aquila!
Per quanto la Moto Guzzi abbia lavorato bene ultimamente e qui mi
riferisco soprattutto al design della Stelvio - (e mi riservo di
provarla in anteprima), dubito fortemente che possa riuscire ad
intimorire la moto bavarese, così come è già accaduto per la Breva, se
la dovessimo paragonare alle R850R e R1150R prima e la nuova R1200R
adesso, anche se questo prodotto sembra nettamente migliore. I
motociclisti o gli amanti delle due ruote in genere, non potranno certo
classificare questa Stelvio così come un tempo si faceva per la
California alla Harley, classificando la prima come la "Harley dei
poveri" !!! Questa volta l'aquila è rapace.....
.....
La nuova Moto Guzzi Stelvio, che è molto graziosa (a parte i due fari
davanti che risultano "goffi"e criticabili...), potrà anche essere
bellissima da guidare ma a mio parere la BMW GS la spunterà ancora una
volta: facciamo una scommessa ?
Per concludere, questa Guzzi non ha prestazioni stratosferiche (110cv)
e non è proposta ad un prezzo incredibile (più o meno siamo sui livelli
della GS) ed il prezzo sale se si scelgono gli optional:manopole
riscaldate, ABS, GPS ecc. Dubito quindi che riuscirà nell'exploit tanto
atteso dal gruppo Piaggio che probabilmente dovrà accontentarsi di una
piccola parte della "torta" e, per intenderci, quella lasciata libera
dai giapponesi che solo timidamente si stanno proponendo, oltre che con
le obsolete Varadero/V-Strom 1000, con la recente Transalp, subito in
concorrenza spietata con le due della BMW , la F800 GS (vds foto sopra) e la F 650 GS. Ma
attenzione perchè la concorrenza si gioca anche in casa: se la Guzzi ha
scelto il nome Stelvio, la Morini sceglie Gran Passo e che passo !!!!!
Insomma la concorrenza incalza e non sta a guardare !E' solo un mio
personalissimo parere che non per forza coinciderà con la realtà: ma i
tempi sono e resteranno difficili per questa Stelvio ! Quindi in bocca
al lupo all'Aquila di Mandello, che meglio avrebbe fatto a "lanciare"
la Stelvio con l'ABS da subito, mentre invece giungerà in ritardo sul
mercato.....- no comment - e a fronteggiare le tanto noiose (tranne che
per gli affezionati Guzzi) vibrazioni !! Comunque vada, auguro di cuore
buona fortuna alla Stelvio e con lei al mio amico Ercole Maffezzini
della concessionaria Motor Bike di Senago (MI), che tanto vorrebbe
vedermi cavalcare un Guzzi !
Il modello 2008 !(criticabile il nuovo giallo senape...)
Interessante anche la F800 GS !
La 800 è un modello importantissimo, perché si va ad inserire nel segmento molto importante delle enduro di
media cilindrata, dove i competitor si chiamano Transalp, V-Strom, Versys; e dove in futuro entreranno la KTM Adventure
690 e la Triumph Tiger 675 di cui si sta iniziando a parlare. Una categoria fino ad oggi scoperta e che adesso BMW va
a riempire non con uno ma con due modelli. Voglia di esagerare? No, semplicemente voglia di offrire un modello adatto a
ciascuna esigenza. Perché le due GS hanno la tecnica in comune, ma sono due moto molto differenti.
E a proposito di novità !
AGGIORNAMENTO APRILE 2008 (da Libero.it) La Enduro da viaggio F 800 GS è altamente idonea anche alla guida fuoristrada; con la sua immagine di robustezza e le lunghe escursioni segnala già da ferma che cosa è in grado di offrire fuori dai sentieri battuti. Il suo messaggio è univoco ma è composto da vari elementi: divertimento di guida su tutti i percorsi e tenacia anche quando la meta è raggiungibile solo passando per dei sentieri di pietrisco.
La sorella minore della F 800 GS, la F 650 GS, equipaggiata anche essa con il motore bicilindrico in linea, si rivolge invece prevalentemente ai motociclisti che non richiedono un'escursione così estrema della molla e non cercano spesso l'avventura. La F 650 GS si distingue per una sella più bassa, un'alta versatilità, una facile controllabilità, una potenza adeguata, una guida molto economica e l'idoneità all'utilizzo giornaliero.
Un livello di stabilità eccellente abbinato a un'alta maneggevolezza: questo è il denominatore comune delle due GS. In più, entrambe le varianti di modello attirano l'attenzione per la loro lavorazione di alta qualità, una ciclistica sicura e dei motori elastici che garantiscono il massimo divertimento di guida.
Il propulsore bicilindrico in linea è quello della famosa Serie F 800; i due modelli Enduro sono stati disegnati completamente ex novo. Ad esempio, sono stati sviluppati un telaio completamente nuovo e nuove sospensioni con nuovi elementi molle/ammortizzatori che supereranno anche le aspettative degli amanti dei viaggi Enduro più esigenti. La trasmissione a cinghia, ideale per la guida esclusivamente su strada, è stata sostituita, insieme al monobraccio, da una leggera trasmissione a catena, la quale offre, abbinata a un bellissimo forcellone a doppio braccio in profilato di alluminio, dei notevoli vantaggi soprattutto sullo sterrato. La nuova GS è nel suo elemento sulla strada ma raggiunge sempre la meta, anche se deve affrontare lo sterrato.
La F 800 GS combina l'idoneità alla guida stradale e al turismo con eccellenti caratteristiche off-road. Nella categoria di appartenenza essa unisce i due mondi in modo impareggiabile e offre la massima libertà di guida. BMW Motorrad posiziona la dinamica Enduro da viaggio ad un prezzo attraente, offrendo così un vero arricchimento dell'offerta.
La nuova F 650 GS si distingue dalla sorella maggiore per una sella più bassa, un peso inferiore e una potenza del motore ridotta. La F 650 GS viene raccomandata come variante ideale per i principianti o per persone che riprendono lo sport motociclistico dopo una lunga pausa oppure come robusta motocicletta dall'uso universale. Rispetto al modello precedente, la F 650 GS con motore monocilindrico, la nuova versione rappresenta un progresso da tutti i punti di vista. Nonostante la denominazione che indica apparentemente la cilindrata, la nuova F 650 GS è equipaggiata con lo stesso motore bicilindrico della F 800 GS da 800 centimetri cubi. Il motore della F 650 GS mette però a disposizione una potenza inferiore (71 invece di 85 kW) e punta soprattutto sull'erogazione di una coppia elevata a bassi regimi e su un'alta economia di gestione. L'aumento di potenza rispetto al modello precedente è di rispettabili 20 CV. Dunque, anche con la F 650 GS è garantito il divertimento di guida in tutte le posizioni.
In BMW Motorrad l'acronimo GS non è una promessa formale. Questo lo sottolineerà in futuro anche la F 800 GS che porta avanti una lunga tradizione. Il nuovo modello non offre solo le tipiche qualità di una Enduro da viaggio ma affascina inoltre con delle eccellenti caratteristiche di guida fuoristrada. Mentre le Enduro di grossa cilindrata raggiungono a volte i loro limiti in conseguenza al peso e alla loro configurazione, la nuova F 800 GS continua sempre sulla sua strada. Il package composto da un rapporto peso/potenza equilibrato, molto spazio da terra, escursioni lunghe, una guida precisa della ruota e un'ergonomia sofisticata, garantisce delle marcate caratteristiche offroad, promuovendo così anche l'idoneità a percorrere delle lunghe distanze.
La ciclistica offre tutti gli ingredienti che compongono una vera Enduro: un robusto telaio a traliccio in acciaio che consente un angolo di sterzata di 42 gradi, una forcella Upside-down resistente alle flessioni dall'escursione di 230 millimetri, uno stabile doppio braccio oscillante di alluminio con ammortizzatore WAD a smorzamento progressivo e un'escursione di 215 millimetri, così come delle solide ruote a raggi. Una ruota anteriore da 21 pollici nelle classiche dimensioni Enduro 90/90-21 assicura la stabilità nella guida lenta fuoristrada, mentre la ruota posteriore dalle dimensioni 150/70-17 provvede a scaricare in qualsiasi momento la potenza del motore sulla pista.
La propulsione della moto con un campo di applicazione ancora più versatile è il Parallel-Twin modificato della F 800 S i cui cilindri sono inclinati in avanti solo di 8,3 gradi. Il caratteristico motore bicilindrico a quattro valvole raffreddato a liquido convince soprattutto per la sua rapidità di risposta, la sua eccellente elasticità e il suo basso consumo di carburante. Il propulsore eroga una potenza nominale di 63 kW/85 CV a 7 500 giri/min; a 5 750 giri/min.
trasmette una coppia di 83 Newtonmetri all'albero motore supportato da cuscinetti a scivolamento. Grazie al catalizzatore regolato a tre vie e al sistema ad aria secondaria, il Twin mette a disposizione la propria potenza in modo assolutamente rispettoso dell'ambiente. La compensazione delle masse avviene attraverso un sistema unico nella costruzione delle motociclette di serie: una biella oscillante compensa le forze d'inerzia di primo e di secondo ordine, assicurando così un esercizio del due cilindri povero di vibrazioni.
Un contributo prezioso alle qualità dinamiche è costituito anche dal basso peso a secco di 185 kg. In ordine di marcia a serbatoio pieno la F 800 GS pesa solo 207 kg.
La F 650 GS si presenta invece con 8 chilogrammi in meno e un'altezza della sella decisamente più bassa, così da posizionarsi come la motocicletta ideale per i principianti. A livello tecnico si basa sulla sorella maggiore, ma le ruote fucinate e la bassa altezza da terra segnalano già a prima vista che essa preferisce la guida stradale. Delle ulteriori differenze tra i due modelli sono la carenatura più liscia, il parabrezza più basso, molle differenti e una minore potenza del motore. Ma con una potenza di 52 kW/71 CV a 7 000 giri/min.
e una coppia massima di 75 Newtonmetri disponibile già a 4 500 giri/min. anche con questa variante di modello i risultati sono molto soddisfacenti. Grazie alla potenza minore è stato possibile rinunciare a un sistema dell'aria secondaria dato che una quantità inferiore di gas non combusti raggiunge il terminale di scarico. Per i neopatentati è disponibile anche una versione da 25 kW/34 CV.
Entrambi i modelli offrono al pilota e al passeggero un ottimo comfort di seduta, così come una serie di equipaggiamenti di sicurezza di alto livello. A richiesta, le Enduro sono fornibili ex fabbrica con un sistema ABS disattivabile a doppio canale. Inoltre, il ricco programma di accessori BMW soddisfa tradizionalmente anche i desideri dei clienti più esigenti.